Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi.

Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato.

Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania.



21 agosto 2011

Con un guadagno di poco meno del 5% contro l'euro e poco più del 6% contro il dollaro, l'oro ha raggiunto questa settimana nuovi record nominali storici assoluti, chiudendo a 1.288 €/oz e 1.855 $/oz.





Non c'è che dire: una performance strepitosa, soprattutto in un periodo come quello estivo conosciuto come il più debole per i metalli preziosi. Mentre negli anni passati, fra giugno e settembre, il metallo giallo ha consolidato i guadagni dei mesi precedenti preparandosi al tipico rally di fine anno, quest'estate le cose sono andate in modo decisamente diverso tanto che, dopo la già notevole positività di luglio, agosto fa segnare per ora risultati eclatanti e casualmente identici contro le due valutine fiduciarie principali: +13,95% dall'inizio del mese, sia contro l'euro sia contro il dollaro.

La spiegazione più verosimile di questo comportamento anomalo va rintracciata nel panico scatenato dai recenti crolli delle borse e, prima ancora, dalle tremende tensioni sui debiti nazionali in Europa e Stati Uniti, con l'allargamento dello spread fra i BTP italiani e il Bund tedesco, la perdita della AAA sui titoli statunitensi e il rischio di default americano rientrato all'ultimo momento.

La corsa all'oro, porto sicuro per definizione, è stata in questi due mesi senza precedenti: se si considera poi che in generale l'attenzione ai mercati finanziari raggiunge il minimo in luglio e agosto, i dati recenti sono ancora più sconcertanti. Limitandoci al pubblico italiano, le ricerche effettuate su google per la chiave "comprare oro" parlano da sole: dopo la già notevole salita di luglio, ad agosto hanno toccato un picco di quasi 10 volte la media da inizio anno, già elevata rispetto a quelli precedenti.



Sebbene questi eventi siano sicuramente degni di nota e particolarmente benvenuti per chi ha avuto l'accortezza di proteggere almeno una parte dei propri risparmi comprando oro negli ultimi anni, c'è qualcosa di ben più straordinario rispetto ai record storici registrati contro euro e dollaro.





Questa settimana il rapporto fra il più importante indice borsistico mondiale e il metallo giallo, comunemente espresso dalla non così nota ratio SP500/Gold, è crollato di oltre il 10%, portando la perdita da inizio agosto a quasi il 24% ma, soprattutto, accelerando con violenza la discesa dopo la rottura del supporto importantissimo fra 0.75 e 1, i livelli del 1990.

Benché poco conosciuto ai non addetti ai lavori, questo indicatore della salute della finanza mondiale è molto facile da capire. Rappresenta infatti il valore dello Standard&Poor's 500 (il paniere costituito dalle 500 più importanti società statunitensi) rispetto all'oro anziché rispetto al dollaro.

Questo cambio al denominatore permette di eliminare l'effetto dell'incessante svalutazione del biglietto verde dall'andamento dei principali titoli borsistici mondiali, misurandone la performance rispetto ad una Moneta degna di questo nome, l'oro, che non a caso assolve a questo ruolo da migliaia di anni, in barba alle politiche deleterie dei governi.

In quest'ultimo grafico è rappresentatata la ratio SP500/Gold dal 1990 ad oggi, un periodo sufficientemente lungo per poter apprezzare la salita genuina delle borse fino al 2000 e l'inesorabile caduta del loro valore REALE da quella data ad oggi.





Una ratio in salita significa infatti che lo SP500 cresce più dell'oro mentre la discesa indica la situazione opposta. Il grafico degli indici borsistici normalmente riportato da tutti i media più importanti è quindi pesantemente distorto in positivo: la realtà è che dal 2000 il valore delle borse è in costante discesa e che oggi abbiamo sfondato con estrema violenza i livelli di oltre vent'anni fa, fra l'altro dopo un consolidamento durato più di due anni e mezzo, proprio in corrispondenza di quelle quotazioni.

Chi, negli ultimi 11 anni, fosse rimasto "stoicamente" seduto sul proprio portafoglio azionario, sperando che una strategia buy&hold potesse rimettere a posto le cose, avrebbe di fatto perduto una quota enorme del valore reale del proprio pacchetto azionario, eroso da vere e proprie discese nominali e dalla svalutazione del denaro indotta da una produzione di moneta a livello globale senza precedenti nella storia.

Benché a breve termine l'oro possa sicuramente risultare ipercomprato e sia quindi maturo per cedere una parte dei recenti guadagni (ma lo ripeto ormai da prima dell'estate e quello imperterrito continua a salire), le motivazioni fondamentali che ne sostengono le quotazioni sono assolutamente intatte ed anzi negli ultimi anni sono state esacerbate.

Chi ha posizioni di lungo periodo aperte ormai da anni può dormire sonni tranquilli e godersi i risultati di un'ottima scelta, consigliata su questo sito sin dal 2005. Chi ha intenzione di comprare sulla recente impennata scatenata dal picco di emotività farebbe meglio a mio avviso a rifletterci un poco e almeno a tenere ben presente che storni del 20% o 30% in poche settimane non sono nulla di strano su questo mercato, a maggior ragione dopo una salita così potente e prolungata.

Per tutti vale però il solito consiglio di dedicare almeno una parte dei propri risparmi alla moneta più antica e riconosciuta della storia dell'umanità perché i fattori che ne spingeranno le quotazioni al rialzo nei prossimi anni sono ancora tutti presenti. Ogni correzione decisa, in grado di riequilibrare gli eccessi di breve periodo, dev'essere vista come un'occasione per comprare oro a prezzi che probabilmente fra alcuni anni si riveleranno stracciati.

Per ridurre il rischio di scegliere un timing sbagliato e allo stesso tempo l'ansia di rimanere fuori dal mercato vedendolo salire ancora molto, si può decidere ad esempio di dividere per 3, 5 o 10 il capitale che si ritiene di dedicare al metallo giallo e procedere con acquisti frazionati dilazionati magari nell'arco di un anno, anziché acquistare in un'unica soluzione.

ARCHIVIO AGGIORNAMENTI

2011

04 MAGGIO 2011
01 MAGGIO 2011
13 MARZO 2011
21 FEBBRAIO 2011
07 FEBBRAIO 2011
10 GENNAIO 2011
02 GENNAIO 2011

2010

19 DICEMBRE 2010
13 DICEMBRE 2010
28 NOVEMBRE 2010
21 NOVEMBRE 2010
14 NOVEMBRE 2010
07 NOVEMBRE 2010
31 OTTOBRE 2010
24 OTTOBRE 2010
17 OTTOBRE 2010
10 OTTOBRE 2010
04 OTTOBRE 2010
26 SETTEMBRE 2010
20 SETTEMBRE 2010
13 SETTEMBRE 2010
06 SETTEMBRE 2010
30 AGOSTO 2010
22 AGOSTO 2010
15 AGOSTO 2010
08 AGOSTO 2010
18 LUGLIO 2010
11 LUGLIO 2010
05 LUGLIO 2010
28 GIUGNO 2010
14 GIUGNO 2010
07 GIUGNO 2010
30 MAGGIO 2010
23 MAGGIO 2010
17 MAGGIO 2010
09 MAGGIO 2010
02 MAGGIO 2010
18 APRILE 2010
11 APRILE 2010
05 APRILE 2010
29 MARZO 2010
21 MARZO 2010
15 MARZO 2010
08 MARZO 2010
01 MARZO 2010
21 FEBBRAIO 2010
14 FEBBRAIO 2010
07 FEBBRAIO 2010
31 GENNAIO 2010
25 GENNAIO 2010
18 GENNAIO 2010

2009

13 DICEMBRE 2009
07 DICEMBRE 2009
29 NOVEMBRE 2009
22 NOVEMBRE 2009
15 NOVEMBRE 2009
08 NOVEMBRE 2009
31 OTTOBRE 2009
18 OTTOBRE 2009
11 OTTOBRE 2009
20 SETTEMBRE 2009
13 SETTEMBRE 2009
06 SETTEMBRE 2009
02 AGOSTO 2009
06 LUGLIO 2009
14 GIUGNO 2009
31 MAGGIO 2009
24 MAGGIO 2009
17 MAGGIO 2009
10 MAGGIO 2009
26 APRILE 2009
19 APRILE 2009
05 APRILE 2009
27 MARZO 2009
20 MARZO 2009
15 MARZO 2009
08 MARZO 2009
01 MARZO 2009
23 FEBBRAIO 2009
15 FEBBRAIO 2009
08 FEBBRAIO 2009
01 FEBBRAIO 2009
04 GENNAIO 2009

2008

28 DICEMBRE 2008
15 DICEMBRE 2008
08 DICEMBRE 2008
23 NOVEMBRE 2008
17 NOVEMBRE 2008
10 NOVEMBRE 2008
26 OTTOBRE 2008
19 OTTOBRE 2008
14 OTTOBRE 2008
13 OTTOBRE 2008
07 OTTOBRE 2008
04 OTTOBRE 2008
30 SETTEMBRE 2008
28 SETTEMBRE 2008
20 SETTEMBRE 2008
13 SETTEMBRE 2008
31 AGOSTO 2008
24 AGOSTO 2008
26 LUGLIO 2008
12 LUGLIO 2008
28 GIUGNO 2008
14 GIUGNO 2008
02 GIUGNO 2008
25 MAGGIO 2008
11 MAGGIO 2008
27 APRILE 2008
13 APRILE 2008
06 APRILE 2008
22 MARZO 2008
19 MARZO 2008
15 MARZO 2008
12 MARZO 2008
08 MARZO 2008
05 MARZO 2008
23 FEBBRAIO 2008
21 FEBBRAIO 2008
17 FEBBRAIO 2008
09 FEBBRAIO 2008
02 FEBBRAIO 2008
31 GENNAIO 2008
25 GENNAIO 2008
23 GENNAIO 2008
18 GENNAIO 2008
15 GENNAIO 2008
11 GENNAIO 2008
08 GENNAIO 2008

2007

28 DICEMBRE 2007
21 DICEMBRE 2007
12 DICEMBRE 2007
30 NOVEMBRE 2007
23 NOVEMBRE 2007
20 NOVEMBRE 2007
16 NOVEMBRE 2007
09 NOVEMBRE 2007
06 NOVEMBRE 2007
02 NOVEMBRE 2007
29 OTTOBRE 2007
19 OTTOBRE 2007
18 OTTOBRE 2007
15 OTTOBRE 2007
12 OTTOBRE 2007
05 OTTOBRE 2007
04 OTTOBRE 2007
02 OTTOBRE 2007
28 SETTEMBRE 2007
21 SETTEMBRE 2007
18 SETTEMBRE 2007
14 SETTEMBRE 2007
13 SETTEMBRE 2007
07 SETTEMBRE 2007
31 AGOSTO 2007
24 AGOSTO 2007
GIUGNO 2007
MAGGIO 2007
APRILE 2007
MARZO 2007
16 MARZO 2007
09 MARZO 2007
02 MARZO 2007
FEBBRAIO 2007
23 FEBBRAIO 2007
16 FEBBRAIO 2007
09 FEBBRAIO 2007
02 FEBBRAIO 2007
GENNAIO 2007
26 GENNAIO 2007
19 GENNAIO 2007
12 GENNAIO 2007
05 GENNAIO 2007

2006

DICEMBRE 2006
29 DICEMBRE 2006
22 DICEMBRE 2006
15 DICEMBRE 2006
08 DICEMBRE 2006
01 DICEMBRE 2006
24 NOVEMBRE 2006
17 NOVEMBRE 2006
10 NOVEMBRE 2006
03 NOVEMBRE 2006
27 OTTOBRE 2006
20 OTTOBRE 2006
13 OTTOBRE 2006
06 OTTOBRE 2006
29 SETTEMBRE 2006
22 SETTEMBRE 2006
15 SETTEMBRE 2006
08 SETTEMBRE 2006
01 SETTEMBRE 2006
25 AGOSTO 2006
18 AGOSTO 2006
11 AGOSTO 2006
04 AGOSTO 2006
28 LUGLIO 2006
21 LUGLIO 2006
14 LUGLIO 2006
07 LUGLIO 2006
30 GIUGNO 2006
23 GIUGNO 2006
16 GIUGNO 2006
09 GIUGNO 2006
02 GIUGNO 2006
26 MAGGIO 2006
12 e 19 MAGGIO 2006
05 MAGGIO 2006
28 APRILE 2006
21 APRILE 2006
14 APRILE 2006
07 APRILE 2006
31 MARZO 2006
24 MARZO 2006
17 MARZO 2006
10 MARZO 2006
03 MARZO 2006
24 FEBBRAIO 2006
17 FEBBRAIO 2006
10 FEBBRAIO 2006
03 FEBBRAIO 2006
27 GENNAIO 2006
20 GENNAIO 2006
13 GENNAIO 2006
06 GENNAIO 2006

2005

DICEMBRE 2005
.