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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 31 ottobre 2010 Settimana di forte recupero per i metalli preziosi, mentre il rapporto fra euro e dollaro chiude pressoché invariato per la terza sessione consecutiva. L'oro guadagna circa il 2.3%, superato abbondantemente dall'argento che mette a segno più o meno il 6.3% (la differenza fra la quotazione in dollari e quella in euro è trascurabile): risultato molto importante sia in termini assoluti sia perché riporta il metallo bianco sopra i massimi della scorsa settimana, lasciando sui grafici una reazione davvero notevole all'ultima, difficile, seduta. La ratio silver/gold dipinge molto bene la violenza di questa inversione, ripartendo con decisione al rialzo dopo l'azione deludente della scorsa settimana: attenzione però ai facili entusiasmi e alle conclusioni troppo affrettate. Anche se su un grafico di breve periodo la risoluzione rialzista del trading range è assolutamente promettente (a maggior ragione dopo quella che si configurerebbe come una finta al ribasso della settimana precedente), sui tempi più ampi la situazione non è così rosea e, benché in trend positivo, rimane su un terreno decisamente più accidentato e ricco di ostacoli. Interessante piuttosto notare che il movimento dell'argento è avvenuto un po' in isolamento, rispetto ad altri mercati in generepiuttosto correlati. Ad esempio le borse non sono riuscite a capitalizzare la maggior propensione al rischio che di solito accompagna le forti impennate della ratio silver/gold, così come lo yen è rimasto curiosamente tonico anziché depresso, come di norma accade in queste circostanze. A questo riguardo è bene sottolineare la possibilità che ci siano cause specifiche, relative al solo metallo bianco, ad alimentare la salita recente. In particolare martedì scorso, Bart Chilton, commissario della Commodity Futures Trading Commission, ha parlato nientepopodimenoche di manipolazione sul mercato futures dell'argento. Nulla di nuovo a dire il vero, su ITGOLD.it ne parlavamo a dicembre 2005, quando l'argento quotava circa 8 $/oz, dopo averne letto a lungo su numerosi altri siti specializzati arrivati ben prima, ma che lo dica urbi et orbi un commissario CFTC beh, fa decisamente un altro effetto. Attenzione quindi a certe tempistiche e a conclusioni troppo affrettate: il metallo bianco è certamente sottovalutato rispetto al suo valore storico. Il prezzo nominale di oggi, 24 dollari oncia è ancora la metà dei 48, toccati nello spike apocalittico terminato il 21 gennaio del 1980. E non solo, parliamo di valori nominali, ben consapevoli che 24 dollari di oggi non siano che una frazione dei 24 di trent'anni fa... però è sempre meglio usare la massima cautela. I livelli di ipercomprato raggiunti dal metallo bianco sono ai massimi da che è inziata la sua corsa a fine 2001. Se questo non pregiudica certo la possibilità che si continui a salire ancora molto e rapidamente, di certo non rende questo momento l'ideale per aprire posizioni al rialzo di breve o medio termine, a meno che non si sia in grado di padroneggiare un mercato così estremo e complesso con le competenze, gli strumenti e la liquidità adatti. E sia chiaro: mai e poi mai potremmo consigliare di shortarlo un mercato simile, a prescindere dai livelli di ipercomprato raggiunti. La capacità di verticalizzare è tale da non far prigionieri fra gli incauti shortisti e le motivazioni fondamentali a sostegno di una crescita ulteriore e tumultuosa delle quotazioni sono ancora più solidi di quelli dell'oro. In buona sostanza quindi, e in conclusione, le quotazioni sono di nuovo in rialzo sostenuto, hanno appena negato le difficoltà della scorsa settimana ma hanno già corso molto (erano a 9 $/oz due anni fa) e benché sia possibile una prosecuzione ancora vigorosa verso l'alto, appare più ragionevole se mai iniziare qualche timida presa di profitto, per chi volesse davvero liberarsi di un metallo prezioso in tempi di inflazione monetaria hardcore. Ok a tentativi estremi di long, con stop fissi e inamovibili e un orizzonte breve, di alcuni giorni o settimane al massimo. Sconsigliata assolutamente la vendita allo scoperto, perché in un mercato toro le sorprese arrivano più facilmente al rialzo che al ribasso. Per chi ha argento fisico comprato magari qualche anno fa (se non addirittura nel deep profondo del 2008) e un'ottica di medio/lungo termine, sembra sensato incrociare le dita dietro la nuca e godersi lo spettacolo: l'argento ama strafare e quando si è dalla parte giusta è un piacere vederlo lavorare.
01 - Oro in euro, dall'inizio della bull run 02 - Oro in dollari, 3 anni 03 - Oro in euro, 3 anni 04 - ETF GLD, 3 anni 05 - Argento in dollari, 3 anni 06 - Argento in euro, 3 anni 07 - ETF SLV, 3 anni 08 - Performance mibtel contro Oro, 1 anno 09 - Performance mibtel contro Oro, 3 anni 10 - Performance mibtel contro Oro, 6 anni 11 - Performance Oro e Argento in euro e in dollari, 3 anni 12 - Ratio silver/gold (forza relativa dell'argento rispetto all'oro), 5 anni 13 - Platino in dollari, 3 anni 14 - Petrolio (West Texas Intermediate Crude) in dollari, 3 anni 15 - ETF USO, 3 anni 16 - Ratio oil/gold, 5 anni 17 - Gas naturale in dollari, 3 anni 18 - ETF UNG, 3 anni 19 - Ratio natgas/oil, 5 anni 20 - Acciao in dollari, 3 anni 21 - Rame in dollari, 3 anni 22 - Agricultural Prices - Goldman Sachs Commodity Index, 3 anni 23 - Reuters/Jefferies CRB Index, 3 anni 24 - Standard & Poors 500, 3 anni 25 - Ratio S&P500/gold, 5 anni 26 - Ratio opzioni call/put CBOE, daily, 1 anno 27 - Ratio opzioni call/put CBOE, weekly, 9 anni 28 - XOI Oil index, 3 anni 29 - HUI "Gold Bugs Index", 3 anni 30 - ETF GDX "Market Vectors Gold Miners", 3 anni 31 - BKX, Bank Index, 3 anni 32 - 2-Year US Treasury Yield, 3 anni 33 - 5-Year US Treasury Note Price, 3 anni 34 - PowerShares DB G10 Currency Harvest Fund, dal 10/09/2006 35 - ETF JNK "Spdr Lehman High Yeld Bond", 3 anni 36 - ETF FXI "IShares China", 3 anni 37 - ETF EWZ "IShares Brazil", 3 anni 38 - EURUSD Weekly 39 - USDJPY Weekly 40 - EURJPY Weekly |
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