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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 02 novembre 2007 Settimana difficile ma non tragica - viste le premesse - per l'S&P500. Il 1500 tiene e al di sotto ci sono buoni livelli di supporto, soprattutto intorno a 1400 dove si incrociano aree statiche e trendline dinamiche importanti. Da notare come tutta la salita placida da fine 2004 ad agosto 2007 si sia svolta con bullish% e vix in territori opposti rispetto a questa parte finale dell'anno.
Carry trade intatto nonostante la riduzione dei tassi della FED questa settimana. Ciò che importa infatti non è tanto il ritorno sul dollaro quanto quello sullo yen: finché la BOJ rimane ferma allo 0.50% sarà difficile veder scendere il DBV se non per brevi e violente correzioni.
Nonostante la volatilità infrasettimanale possa rendere molto difficili le cose per gli speculatori, l'argento prosegue calmo e regolare verso i massimi di maggio 2006. La ratio con l'oro non riesce a passare 0.0175 che si conferma, per ora, ottimo supporto.
Dopo la rottura del record storico - nominale - ed il successivo, rapidissimo test, il petrolio esplode verso l'alto, mettendo a segno sul WTIC, questa sola settimana, quasi il 4.5% di guadagno. I 100 dollari al barile sono ormai dietro l'angolo. Attenzione che a quel punto l'oro nero avrà raggiunto un incremento di circa il 100% in meno di un anno e dovrà riposare per forza. Forse anche in modo brutale.
La correlazione fra il petrolio ed il dollaro canadese è evidente: così marcata da rendere concorrenziale il cross USDCAD come strumento (più abbordabile e conveniente rispetto ai futures) per investire, in entrambe le direzioni, sull'oro nero; o ancora per bilanciare portafogli di società operanti nel settore idrocarburi durante le periodiche fasi di debolezza del loro driver principale, come quella che pare si stia avvicinando. In pratica, anziché chiudere le posizioni long sulle aziende petrolifere, si potrebbero aprire nuovi long su USDCAD, in modo da proteggersi in caso di repentine, probabili, correzioni dell'oro nero senza rinunciare all'esposizione nei confronti delle società che potrebbero non soffrire troppo (com'è avvenuto ad esempio durante la discesa del petrolio da 80 a 50 a metà 2006). L'analisi del dollaro canadese contro TUTTE le principali valutine cartacee non lascia spazio a molti dubbi: i livelli sono estremi, non solo contro il povero dollarone statunitense tanto vituperato ma persino contro l'euro e la sterlina inglese, che pure hanno un così grande successo di recente. Quando arriverà la correzione del petrolio il dollaro canadese pagherà il biglietto della recente, prolungata, potentissima salita. Ultimo particolare degno di nota: il cross USDCAD è ora libero da qualunque condizionamento indotto dal differenziale dei tassi di interesse visto che entrambe le banche centrali l'hanno portato al 4.5%.
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