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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts.com.com and ProRealTime.com 07 settembre 2007 Settimana storica sui mercati: il Dollar Index, seguitissimo benché non poi così significativo indice che misura l'andamento del biglietto verde rispetto alle più importanti valute del pianeta, ha chiuso, per la prima volta dal 1992, sotto la fatidica soglia di 80. Da mesi gli occhi di quasi tutti i soggetti presenti sui mercati sono fissati su questa linea, testata per brevissimi periodi di tempo in sole cinque occasioni negli ultimi trent'anni (1978, 1990, 1992, 1995, e 2004). Da mesi le opposte fazioni si sfidano a colpi di previsioni: il sesto tentativo sarà quello definitivo o, come in passato, da questa zona inizierà la rimonta del dollaro? L'unica certezza oggi è che la volatilità nei prossimi mesi sarà molto elevata e che per i pesci piccoli sarà ancora più difficile rimanere sul mercato, siano essi dollar bears o bulls. A nostro avviso, dopo una serie di movimenti violenti in entrambe le direzioni è verosimile che, almeno per qualche tempo, il dollaro prenda un po' di respiro e recuperi almeno parte del terreno perduto negli ultimi anni. Come già sostenuto in passato immaginando di trovarci a commentare questa fatidica rottura, non saremmo stupiti nel vedere apprezzarsi oro e dollaro simultaneamente.
Sul versante idrocarburi invece due considerazioni opposte. La prima riguarda il Light Crude e riprende quanto detto due settimane fa, nell'aggiornamento del 24 agosto: la risposta del petrolio è stata in linea con quanto atteso e, dopo aver indugiato intorno ai 70 $ ed al supporto dinamico che lo sostiene dai primi dell'anno, l'oro nero ha macinato un ottimo +7.8 % in due sole settimane! Rimane a breve l'ostacolo formidabile a ridosso degli 80 $ di luglio 2006 ma, a nostro avviso, verrà sorpassato con una certa decisione. La seconda considerazione riguarda invece il Gas Naturale. Qui le nostre previsioni per il 2007 sono state brutalmente deluse. Dopo aver colto al millimetro il minimo a 4.5 di fine settembre 2006 ed il massimo a ridosso di 9 un paio di mesi più tardi, il prezioso idrocarburo ha deciso di non assecondare più le nostre analisi, ribadendo il concetto che i mercati possono rimanere "irrazionali" ben più a lungo di quanto gli investitori riescano a rimanere solventi, e che di certo vanno dove devono andare, incuranti delle loro speranze o brillanti deduzioni. Senza il minimo riguardo nei nostri confronti, la ratio natgas/gold ha appena segnato nuovi minimi.
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