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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 08 febbraio 2009, ore 19.54 Mentre l'oro prende respiro dopo l'avanzata di gennaio, l'argento chiude la prima settimana di febbraio con quasi il 5% di guadagno contro il dollaro e quasi il 4% contro l'euro. L'eventuale debolezza del biglietto verde a questo punto, a nostro avviso, non è più significativa: in questa seconda fase della bull run la relazione inversa fra la valuta di riserva mondiale e la Moneta è ormai un ricordo e benché non si possa immaginare di passare in modo brutale da una correlazione strettissima alla sua totale mancanza, gli eventi degli ultimi mesi e la resistenza dell'oro al crollo di tutte le altre materie prime ed al rafforzamento improvviso e violentissimo di dollaro e yen, porteranno su questo mercato i capitali sufficienti a sostenerlo, a prescindere dalle sorti del biglietto verde. Capitali in fuga da ogni asset dopo l'apocalisse che si è abbattuta sui mercati nella seconda parte del 2008 e che ha evidenziato senza margini d'errore come l'oro sia stato l'unico veicolo in grado di difendere il capitale senza provenire da anni e anni di discesa come lo yen o il dollaro. L'unico a segnare nuovi massimi contro tutte le principali valute (a parte i redivivi dollari e yen) proprio nel bel mezzo della crisi, a testimonianza di come gli investitori abbiano venduto tutto per raccogliere la liquidità necessaria ad affrontare i propri impegni, a parte l'oro. Questa forza non è certo passata inosservata. E se ancora non è giunta al grande pubblico è di sicuro ben nota agli investitori più scaltri e attrezzati. Chi ha ancora liquidità a propria disposizione ne dedicherà di sicuro una parte al metallo giallo, se non fosse altro come polizza assicurativa, e, in un mercato così ristretto, l'entrata di nuovi capitali si farà sentire. La continua crescita dei volumi gestiti dai diversi ETF sui metalli preziosi, la difficoltà con cui si reperiscono monete d'oro (questa settimana il loro prezzo è salito nonostante il calo del metallo giallo) il successo di organizzazioni come BullionVault che in pochi anni è riuscita a raccogliere per i propri clienti tanto metallo quanto quello posseduto, nel loro complesso, delle banche centrali di Irlanda, Messico e Canada, segnala un interesse crescente verso questo mercato. I provvedimenti urgenti presi dalle autorità, una cura ben peggiore del male che "cercavano" di guarire, non hanno fatto che esasperare le argomentazioni a favore di una crescita futura nelle quotazioni di tutti i beni tangibili, in particolare le materie prime indispensabili alla nostra società. Sul fronte valutario, la settimana si chiude con un cedimento generalizzato dello yen che arretra sul finire della sessione contro tutte le principali valute. Ora che il dollaro è su un livello delicatissimo, tener d'occhio la valuta nipponica è essenziale per attribuire alle reazioni del biglietto verde la loro reale sostanza. Come ormai d'abitudine, ecco il calcolatore dell'"inflazione" proposto dal Bureau of Labor Statistics statunitense utile per misurare l'entità ufficiale della svalutazione del dollaro dalla nascita della Federal Reserve nel 1913 ad oggi.
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