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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 12 marzo 2008 La chiusura di ieri sera sui mercati americani potrebbe aver segnato un punto di svolta, non tanto per i metalli quanto per le borse, per i tassi di interesse e per il dollaro. Oro e argento, ormai più vicini alla fine che all'inizio di quest'ultima fase di salita, evidenziano i primi segni di affaticamento. Ogni passo ulteriore diviene sempre più difficile e pesante, spostando le quotazioni in aree sempre meno sostenibili, sul breve periodo. Rimane giusto lo spazio per la salita verticale, l'ultima fiammata parabolica, quella che colpisce in modo così vivido l'immaginazione lineare del grande pubblico che in genere, infatti, non resiste ed entra fuori tempo massimo, al momento giusto per assistere alla correzione. Meglio stare pronti con le prese di beneficio quindi: di strada dal BUY del 24 e 31 agosto se n'è fatta parecchia e sarebbe un peccato gettarne via troppa per un eccesso di avidità. Come ormai d'abitudine, ecco il calcolatore dell'"inflazione" proposto dal Bureau of Labor Statistics statunitense utile per misurare l'entità ufficiale della svalutazione del dollaro dalla nascita della Federal Reserve nel 1913 ad oggi.
Non solo la borsa (in particolare il settore bancario che mette a segno un impensabile guadagno giornaliero del 9.06%!) ma anche le reazioni del dollaro, dei tassi di interesse a breve e del carry trade (sintetizzato dall'indice DBV) confermano che la giornata di ieri può aver segnato un punto di svolta, un pivot da cui invertire la marcia, quanto meno per una salutare correzione di medio periodo. Nessun trend può continuare per sempre ed è fisiologico che, giunti a certi livelli estremi di ipervenduto o ipercomprato, gli operatori in posizione corretta da tempo prendano benefico, quelli sul lato sbagliato incassino le loro perdite e nuovi soggetti, fino ad allora assenti, approfittino di quotazioni estreme per aprire nuove posizioni in senso contrario all'attuale trend, ormai esausto.
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