|
|
|
Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 12 dicembre 2007 Dopo aver sfiorato il proprio record storico nominale di 850 $/oz ai primi di novembre, l'oro ha iniziato a consolidare la recente salita, permettendo ai livelli di ipercomprato a breve termine di svanire in modo graduale. L'attesa, che potrebbe durare ancora qualche settimana, allontanerà dal mercato gli ultimi arrivati, gli investitori dell'ultimo momento giunti a comprare oro sulla spinta dei titoloni dei mass media sui "record" storici dell'oro e destinati a mollare la presa in perdita o per semplice noia.
Anche l'argento, più volatile, consolida in modo piuttosto regolare i recenti guadagni. La ratio con il metallo giallo è sempre in leggera salita: fin'ora, purtroppo, non c'è stato il deciso sorpasso che a nostro avviso dovrebbe consetire all'argento guadagni ben maggiori di quelli del più blasonato cugino.
Giornata da quasi +5% per il petrolio: dopo aver flirtato a vuoto un paio di volte con i 100$, sembra che il sostegno della SMA a 60 gg abbia spinto l'oro nero verso il terzo tentativo di attacco alla quotazione a tre cifre: vedremo presto se, come sembra verosimile, questa sarà la volta buona.
Anche il gas naturale, complice il freddo invernale ed il completamento della chiusura del gap di fine ottobre, potrebbe essere pronto per riprendere la salita.
Nervosismo ed indecisione sono palpabili sul grafico daily dello S&P500, soprattutto a confronto con i precedenti che, almeno in teoria, dovrebbero essere di gran lunga più volatili. Tutto questo movimento avanti e indietro è destinato, a nostro avviso, a risolversi fra non molto con una decisa rottura al rialzo e nuovi record nominali: è di ieri la notizia - superflua - che le maggiori banche centrali del mondo sono pronte a coordinarsi per iniettare fiumi di liquidità addizionale e "salvare" i mercati dalla crisi dei mutui. Got gold?
Carry trade in splendida forma, pronto per attaccare la resistenza del triangolone che lo tiene in trappola da questa estate. Dopo l'ultimo taglio di 25 punti base da parte della FED sembra che, almeno a breve termine, la discesa dello yeld sui T-Notes a 2 anni possa arrestarsi, consolidare e magari invertire la rotta. Non a caso anche il dollaro, nonostante i recenti tagli, ha recuperato un po' di terreno.
|
|
|