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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 14 settembre 2007 Dopo il crollo di metà agosto e la violazione in corsa, sul picco di volumi, della trend line, il DB G10 segnala che il carry trade è in sospensione, in attesa di recuperare la lenta e costante salita o di affrontare ancora un tratto di folle e rapida discesa. Questo tipo di andamento, con movimenti verso l'alto molto graduali e discese fulminee è tipico del carry trade: le posizioni aperte sui cross che permettono di sfruttare a proprio vantaggio il differenziale dei tassi fra due valute hanno orizzonti temporali di medio o lungo periodo, proprio per permettere di accumulare ed incassare questo scarto positivo. Si tratta in generale di differenze piuttosto contenute che per diventare davvero remunerative hanno bisogno di tempo e magari di leva (nzdjpy, il campione assoluto fra le valute più importanti, rende circa il 7.75% annuo dato che i tassi in Giappone sono allo 0.50 e in Nuova Zelanda all'8.25). Ogni giorno che si rimane in posizione al rialzo su un cross a carry trade positivo si incassa il differenziale a proprio vantaggio: chi va long ha il fattore tempo a proprio vantaggio, al contrario di chi apre posizioni short. Per questo le salite sono lente, graduali, stentate, sempre lì lì sul punto di cedere ma "sempre" miracolosamente salvate in extremis, oltre ogni ragionevole previsione. Per lo stesso motivo le discese sono fulminee: ogni giorno short ha un costo certo ed un profitto aleatorio e quando si corregge, occorre farlo in modo serio e nel minore tempo possibile.
Parte della liquidità raccolta in Yen a tassi irrisori viene indirizzata su strumenti diversi dal Forex, come semplici azioni che, benché prive di un rendimento "certo" e costante come alcune valute, hanno margini di crescita ben più ampi: per questo la correlazione fra alcuni cross e le borse è molto pronunciata. Ecco uno degli esempi più macroscopici: un confronto fra il cambio eurjpy, il Dow Jones e la medicina che li sostiene al di là di ogni ragionevole analisi fondamentale... per questo shortare certi indici può essere, quasi sempre, perdente.
L'alluvione di "fiat money" che ha invaso tutti i mercati dev'essere computata e separata dalla performance reale di un certo settore: la ratio con l'oro svolge questo lavoro piuttosto bene anche se, per lo strumento perfetto, sarebbe necessaria la conoscenza puntuale, giorno per giorno, della liquidità immessa nel sistema e di quella indirizzata, in modo mirato, in mercati specifici. In mancanza dello strumento ottimale, misurare l'andamento di un indice in once d'oro rimane un'approssimazione soddisfacente. Ecco un confronto fra XOI e SPX, misurati con le rispettive ratio. Non c'è dubbio sulla diversa sostanza delle due bull run dai minimi del 2003 ad oggi. Anzi, misurato in oro, lo S&P500 è oggi addirittura SOTTO il minimo di allora anziché a ridosso del massimo assoluto del 2000!
Ed ecco perché le azioni delle compagnie petrolifere stanno salendo: da fine '98 l'oro nero, driver principale dell'intero settore idrocarburi, ha guadagnato il 400%.
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