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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 15 marzo 2009, ore 20.55 L'evento più spettacolare e seguito della settimana è di certo il +10.71% messo a segno dallo S&P500 dopo il disastro della sessione precedente, aperta in gap down e chiusa poco sopra i minimi. Nonostante l'ottimo risultato, ancora oggi la percentuale di azioni con configurazione rialzista sullo S&P500 è così bassa da lasciar presuporre che questo sia solo il primo passo del tanto atteso e agognato bear market rally sulle borse mondiali. Poco più di un quarto delle 500 principali aziende statunitensi rientra nella definzione rialzista definita con la bullish percentage: un livello assolutamente perfetto per permettere la nascita di una potente fase di rialzo. Visti gli estremi raggiunti dalle quotazioni e dal sentimento del pubblico, è verosimile che sia alle porte un rally spettacolare, uno di quelli tipici delle fasi ribassiste, violento e profondo ben oltre le aspettative e di fatto ben più ampio di quelli che si verificano durante un mercato rialzista. Alcuni temono che un eventuale recupero delle borse possa essere dannoso per l'oro. Nella percezione comune, l'oro bene rifugio è antagonista degli indici azionari. Un esame non superficiale però smentisce questa tesi: di fatto non esiste una correlazione elevata fra borse e metalli preziosi e comunque, di questi tempi, molte delle correlazioni note (e reali) sono saltate, ad iniziare da quella inversa fra oro e dollaro. In considerazione di diversi fattori abbiamo aperto lunedì scorso una posizione long sull'ETF SSO che duplica, nel bene e nel male, la performance dello S&P500. Il prezzo di carico, commissioni comprese è di 14.94: con la chiusura a 18.08 il risultato provvisorio alla fine della prima settimana è poco più del 21%. In una sessione dominata dai guadagni eccezionali dei mercati azionari, i metalli preziosi hanno continuato la fase correttiva iniziata a fine febbraio, senza rispecchiare però in negativo il risultato eclatante delle borse. A nostro avviso, nonostante i livelli già notevoli di ipercomprato, oro e argento stanno preparando una salita di eccezionale potenza. Non escludiamo affatto che sul breve termine ci possano essere ritracciamenti importanti, anche sotto il bordo del canale violato al rialzo di recente dalle quotazioni dell'oro in euro, ma vari elementi ci fanno ritenere verosimile che, dopo un periodo più o meno lungo di stasi e strappi in entrambe le direzioni per far mollare la presa a chi non è in grado di mantenerla, i metalli raggiungeranno quotazioni ora ritenute fantasiose. Paradossalmente, dopo anni e anni di studio, stenti e fatica, i più esposti ad essere ingannati dalle solite letture dei soliti indicatori potrebbero essere proprio coloro che hanno creduto tempo addietro nelle potenzialità di oro e argento, che li hanno seguiti consapevoli delle eccezionali argomentazioni a loro favore e che li hanno visti in fondo "stentare", rosicchiando guadagni ben inferiori alle aspettative. E ormai vi si sono abituati. Attenzione però: stiamo vivendo un periodo eccezionale di cui molto si scriverà nei decenni a venire e come tale va trattato. Basta guardare l'MACD nel primo grafico per constatare con quale violenza e rapidità abbia travolto la vecchia resistenza dinamica, superando in poche settimane livelli raggiunti nelle fasi precedenti dopo mesi e mesi di faticosa salita. Questo è a nostro avviso soltanto il primo impulso di una gamba rialzista che si completerà nei prossimi mesi. Come ormai d'abitudine, ecco il calcolatore dell'"inflazione" proposto dal Bureau of Labor Statistics statunitense utile per misurare l'entità ufficiale della svalutazione del dollaro dalla nascita della Federal Reserve nel 1913 ad oggi.
Oro in euro, dall'inizio della bull run
Oro in dollari, 3 anni
Oro in euro, 3 anni
ETF GLD, 3 anni
Argento in dollari, 3 anni
Argento in euro, 3 anni
ETF SLV, 3 anni
Performance mibtel contro Oro, 1 anno
Performance mibtel contro Oro, 3 anni
Performance mibtel contro Oro, 6 anni
Performance Oro e Argento in euro e in dollari, 3 anni
Ratio silver/gold (forza relativa dell'argento rispetto all'oro), 5 anni
Petrolio (West Texas Intermediate Crude) in dollari, 3 anni
Ratio oil/gold, 5 anni
ETF "petrolifero" USL in dollari con ratio usl/oil e usl/uso dal 01/12/2007
Performance petrolio contro ETF USO e USL dal 01/12/2007
Gas naturale in dollari, 3 anni
Gas naturale in dollari, daily, 12 mesi
Ratio natgas/oil, 5 anni
Acciao in dollari, 3 anni
Rame in dollari, 3 anni
Alluminio in dollari, 3 anni
Agricultural Prices - Goldman Sachs Commodity Index, 3 anni
Reuters/Jefferies CRB Index, 3 anni
Standard & Poors 500, 3 anni
Ratio S&P500/gold, 5 anni
Ratio opzioni put/call CBOE, 1 anno
Ratio opzioni put/call CBOE, 13 anni
XOI Oil index, 3 anni
HUI "Gold Bugs Index", 3 anni
BKX, Bank Index, 3 anni
2-Year US Treasury Yield, 3 anni
5-Year US Treasury Note Price, 3 anni
PowerShares DB G10 Currency Harvest Fund, dal 10/09/2006
EURUSD Weekly
USDJPY Weekly
EURJPY Weekly
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