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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 18 ottobre 2007 Lo yen prosegue il suo rally, seminando il panico sui mercati. L'ultima volta, grazie anche alla poca liquidità di agosto, l'effetto è stato dirompente. I cross yen sul forex si sono rimangiati in pochi giorni, a cavallo di ferragosto, la strada macinata con fatica in mesi e mesi di salita placida, stentata e testarda (quella tipica del carry trade): gli occhi di tutti ora sono posizionati sui recenti eccessi e il nervosismo dev'essere alle stelle. La salita dello yen spinge a nuovi massimi anche EURUSD, benché ormai, almeno sul breve e sul medio periodo, questo cross sembri davvero troppo stiracchiato: ogni passo verso l'alto è sempre più incerto e calca terreni via via più scivolosi. D'altro canto, dopo l'impennata di agosto, lo yen ha raggiunto rapidamente livelli notevoli di ipervenduto contro le principali valute, portando EURJPY in una posizione di estrema delicatezza: non ci stupiremmo se questo guizzo della valuta europea fosse l'ultimo prima di una sana e robusta correzione.
Anche i COT segnalano come l'avanzata delle ultime settimane sia intrinsecamente meno solida di quella delle precedenti, com'è naturale ed ovvio che sia.
Inevitabili le conseguenze sul carry trade, il cui carburante principale è lo yen. Terremo monitorato con attenzione l'indice DBV per avere il polso della situazione, volumi compresi.
Tutto è legato sui mercati finanziari moderni. Lo S&P500 indugia dopo aver messo a segno nuovi massimi e si trova a combattere con livelli elevati di bullish% (non l'ideale per una salita vigorosa) e volatilità in aumento. Nonostante tutto continua ad apparire verosimile una tenuta, pur sofferta: i 15.000 sembrano un buon supporto psicologico per segnalare il confine fra successo ed insuccesso nella lotta fra bulls & bears.
A differenza di agosto invece, quando il metallo bianco è crollato all'unisono con i mercati sulla forza dello yen, la reazione oggi sembra di calma e indifferenza: un semplice consolidamento che lascia presagire la continuazione della salita una volta passata la maretta e, magari, ridotto almeno un poco l'ipercomprato a breve termine. Chi è entrato nella seconda metà di agosto, è seduto tranquillo su un ottimo guadagno potenziale e può addirittura piazzare uno SL di sicurezza per casi estremi, a difesa di una piccola porzione di profitti. A nostro avviso comunque, il bello deve ancora venire e sarebbe davvero un peccato essere cacciati fuori dal mercato su un movimento violento per poi vedere l'argento a nuovi massimi nelle prossime settimane.
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