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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 20 novembre 2007 Primo test della recente area di consolidamento concluso con un guadagno giornaliero di quasi il 4% per l'argento. La volatilità, tipica di questo mercato, è aumentata nelle ultime settimane, man mano che le quotazioni si sono spinte in territori più bullish dopo la bear trap di ferragosto.
Anche l'oro beneficia della generale forza delle commodities e chiude la sessione giornaliera con un +3.30%: benché l'allineamento qui sia decisamente più spinto rispetto all'argento, strada per correre ce n'è ancora molta. Secondo i dati ufficiali, sistematicamente edulcorati, 850$ del 1980 corrispondono a più di 2.155 di oggi. I recenti "record" del metallo giallo sono misurati con un metro che negli ultimi 27 anni ha perso più del 60% della propria lunghezza: la sfida degli 850$, in realtà, non ha alcun significato. Ci sarà un po' di maretta emotiva, questo si, ma quel livello ha solo implicazioni psicologiche, buone magari per far mollare la presa agli investitori meno preparati.
Il WTIC chiude a nuovi massimi. Se è vero che dal punto di vista grafico il petrolio necessita ormai di un po' di riposo, non bisogna dimenticare che eventuali tensioni fra Stati Uniti ed Iran potrebbero innescare una corsa dei prezzi tale da annullare la validità di qualunque considerazione tecnica. In buona sostanza quindi, se a nostro avviso non è il momento buono per aprire posizioni long sul petrolio e sulle azioni ad esso correlate (almeno in un'ottica di 6/12 mesi) tanto meno è il caso di shortare il settore.
Il dollaro agonizza sempre più anche se, come per il cugino canadese qualche settimana fa, sembra improbabile che questo movimento possa continuare in un'unica direzione senza soste salutari.
Il dato più interessante della correzione in atto per il dollaro canadese è che questa si stia verificando nonostante la forza delle commodities in generale e del petrolio in particolare. D'altro canto, la correlazione evidente fra il dollaro canadese e la più importnate materia prima energetica non può nascondere la reale sostanza delle cose: il primo è una valutina fiduciaria, la seconda il prezioso e reale combustibile per l'economia di tutto il pianeta. E la ratio cdw/gold, infatti, ne è perfettamente al corrente.
Solo il 35.76% degli operatori è bullish sullo S&P500...
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