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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 21 febbraio 2008 Bel balzo infrasettimanale per l'oro che in un paio di giorni passa da 900 a 950 dollari l'oncia, segnando nuovi record nominali assoluti. Buona prova anche per l'argento che riesce a recuperare sul finale una seduta non iniziata nel migliore dei modi e addirittura chiuderla a nuovi massimi, subito sotto i 18 $/oz: dopo sei mesi il BUY del 24 e 31 agosto è vicino alla piacevole soglia del 50% di guadagno. Sul grafico daily si riesce ad apprezzare con maggiore dettaglio la marcia della ratio silver/gold. Dopo l'inizio stentato di questa estate, da fine dicembre il valore dell'argento rispetto all'oro ha iniziato una vigorosa accelerazione verso l'alto, segno, a nostro avviso, che la parte finale, più speculativa, veloce, verticale e remunerativa dell'attuale fase di salita potrebbe essere iniziata. Se così fosse, le prossime settimane dovrebbero portare i metalli a nuovi, violenti, incrementi di prezzo prima dell'inevitabile correzione ed il seguente consolidamento. A livello temporale, il movimento non è particolarmente maturo. Usando come riferimento le precedenti gambe rialziste, quella attuale sembra intorno a 2/3 del percorso: l'avvicinarsi dell'estate potrebbe quindi essere un buon traguardo. Come ormai d'abitudine, ecco il calcolatore dell'"inflazione" proposto dal Bureau of Labor Statistics statunitense per chi volesse misurare l'entità ufficiale della svalutazione del dollaro dalla nascita della Federal Reserve nel 1913 ad oggi.
Ecco la zampata del petrolio, di nuovo sopra i 100 $ anche se solo intraday: quasi il 15% di guadagno in dieci (10) giorni! Il gas naturale è stato definito di recente un mercato noioso. Dai 5.25 dello scorso settembre però, il balzo è stato del 70% e non siamo ancora usciti dal terribile "trading range" delimitato dalla formidabile resistenza posta proprio fra 8.5 e 9. Se, come crediamo, questo dovesse avvenire nelle prossime settimane, la bull run del gas naturale farebbe impallidire qualunque sfidante.
Segni di vita, almeno infrasettimanali, per lo yield dei T-Notes a due anni. La discesa è stata così rapida e violenta che una pausa è necessaria. L'istogramma di lungo periodo segna una potente divergenza positiva giunta al terzo minimo crescente, in allineamento perfetto: un segno da non sottovalutare. Vedremo come reagiranno ad eventuali inversioni di marcia i mercati sensibili all'argomento (cioè tutti, dalle valute, ai metalli preziosi e materie prime in generale, alle borse, agli immobili e quant'altro): per ora, bisogna computare nei movimenti degli ultimi sei mesi (in positivo o in negativo) l'effetto notevole del crollo dello yield da 5 a meno di 2.
Ed ecco alcuni famosi settori: è verosimile che la tragica riduzione dei tassi sia stata scatenata dalla necessità di sostenere le borse e contenere i danni derivanti dalla crisi dei subprime. Gli effetti collaterali sono qui sotto.
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