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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 22 marzo 2009, ore 23.59 L'evento clou della settimana è stato di certo l'intervento della Federal Reserve per "sostenere" i mercati a suon di miliardi di dollari. In poche parole, la FED estenderà i propri acquisti di titoli legati ai mutui immobiliari e comprerà direttamente titoli a lunga scadenza, pompando in tutto 1.250 miliardi di dollari di liquidità nel sistema. Inflazione monetaria allo stato dell'arte. La reazione dei mercati è stata immediata: l'oro è salito di 38 $/oz (quasi il 4.5%) in soli 15 minuti, l'argento di un dollaro circa (quasi l'8.5%), il dollaro è crollato istantaneamente, arrivando a perdere 400 pips contro l'euro nelle tre ore successive all'annuncio, le borse hanno tirato un sospiro di sollievo parzialmente rimangiato nei due giorni seguenti. L'unica via che le autorità sembrano prendere in considerazione per tentare di medicare la crisi è la stessa che l'ha prodotta: un'alluvione di liquidità. In questo contesto, in questo continuo riproporre cure peggiori del male che intendono lenire, la consapevolezza che le materie prime in generale e i metalli preziosi in particolare costituiscono un porto sicuro in cui parcheggiare il proprio denaro per conservarne il potere d'acquisto si diffonde sempre di più, come confermato dai volumi in crescita costante dei principali strumenti che investono in oro. Nonostante tutto il dribbling mediatico, è evidente che rovesciare sui mercati valanghe di denaro pubblico non può far altro che svalutare quello già in circolazione. Per questo la reazione di oro e argento è stata così immediata, violenta e profonda: la loro quantità è rimasta immutata a fronte dell'improvviso aumento della massa monetaria. Più dollari che si contendono le stesse once d'oro e d'argento si traduce in un valore nominale maggiore per ogni oncia. Molto semplice. Il guadagno dei metalli non è però dovuto alla semplice svalutazione del dollaro: anche la quotazione in euro ha subito invertito la rotta, nonostante il fortissimo apprezzamento della valuta europea contro quella statunitense, recuperando una settimana difficile in pochi minuti con un'esplosione che dai 650 €/oz ha riportato le quotazioni a chiudere venerdì sopra la fatidica soglia dei 700. All'effetto immediato dell'annuncio si somma la prospettiva di interventi simili e di una politica che sul medio e lungo periodo continuerà ad alimentare la corsa delle commodities, oro e argento su tutte. Questa settimana il grafico del Gas Naturale è arricchito con l'illustrazione dei COT. Per la terza volta negli ultimi tre anni, Commercials e Large Speculators sono insieme sul lato corto del mercato, mentre gli Small Speculators vagano soli soletti nell'unico campo che conoscono, quello rialzista. Mentre il comportamento di quest'ultimo gruppo è tutto sommato inutile al fine di estrapolare il futuro andamento del mercato, quello dei primi due è di fondamentale importanza. Analizzando in particolare gli ultimi due anni, possiamo vedere come i Commercials abbiano aumentato la posizione rialzista complessiva fin dal marzo del 2007, reagendo alla brusca correzione dell'estate esponendosi sempre di più, nonostante i primi acquisti fossero avvenuti intorno a 8 dollari e la quotazione ad agosto 2007 sia scivolata fin sotto 5.5 (una perdita secca del 31%). A quel punto le condizioni si sono fatte così estreme da calamitare una notevole attenzione, tanto che l'open interest ha ripreso a salire dopo mesi e mesi di discesa. Al picco assoluto di luglio 2008, corrisponde anche la massima esposizione long dei Commercials e quella short, speculare, dei Large Speculators che finalmente, dopo un anno di perdite enormi si sono trovati dalla parte giusta del mercato. Seguiremo l'evolversi di questa battaglia nelle prossime settimane, monitorando il posizionamento degli operatori professionali sul mercato del Gas Naturale per seguirne l'andamento nel modo più completo possibile. Come ormai d'abitudine, ecco il calcolatore dell'"inflazione" proposto dal Bureau of Labor Statistics statunitense utile per misurare l'entità ufficiale della svalutazione del dollaro dalla nascita della Federal Reserve nel 1913 ad oggi.
Oro in euro, dall'inizio della bull run
Oro in dollari, 3 anni
Oro in euro, 3 anni
ETF GLD, 3 anni
Argento in dollari, 3 anni
Argento in euro, 3 anni
ETF SLV, 3 anni
Performance mibtel contro Oro, 1 anno
Performance mibtel contro Oro, 3 anni
Performance mibtel contro Oro, 6 anni
Performance Oro e Argento in euro e in dollari, 3 anni
Ratio silver/gold (forza relativa dell'argento rispetto all'oro), 5 anni
Petrolio (West Texas Intermediate Crude) in dollari, 3 anni
Ratio oil/gold, 5 anni
ETF "petrolifero" USL in dollari con ratio usl/oil e usl/uso dal 01/12/2007
Performance petrolio contro ETF USO e USL dal 01/12/2007
Gas naturale in dollari, daily, 12 mesi
Ratio natgas/oil, 5 anni
Acciao in dollari, 3 anni
Rame in dollari, 3 anni
Alluminio in dollari, 3 anni
Agricultural Prices - Goldman Sachs Commodity Index, 3 anni
Reuters/Jefferies CRB Index, 3 anni
Standard & Poors 500, 3 anni
Ratio S&P500/gold, 5 anni
Ratio opzioni put/call CBOE, 1 anno
Ratio opzioni put/call CBOE, 13 anni
XOI Oil index, 3 anni
HUI "Gold Bugs Index", 3 anni
BKX, Bank Index, 3 anni
2-Year US Treasury Yield, 3 anni
5-Year US Treasury Note Price, 3 anni
PowerShares DB G10 Currency Harvest Fund, dal 10/09/2006
EURUSD Weekly
USDJPY Weekly
EURJPY Weekly
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