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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. 23 febbraio 2009, ore 07.14 Ancora un record storico in settimana per la quotazione dell'oro in euro giunta, sul mercato del fisico, ad un massimo di 792 €/oz, poco meno di 25.500 €/kg. Il prezzo segnato sul mercato dei futures è un poco più basso, come ormai si ripete da alcuni mesi a questa parte, ma pur sempre da record: 786 €/oz. Anche la quotazione in dollari ha messo a segno un risultato importante nell'ultima sessione settimanale, giungendo a superare venerdì la fatidica soglia dei 1.000 $/oz, mai più toccata dopo il massimo assoluto del marzo scorso, per poi chiudere poco al di sotto. Nonostante la forza del biglietto verde durante la recente crisi quindi, l'oro è di nuovo intorno al massimo storico assoluto di 1.034 $/oz toccato a marzo 2008 contro la valuta statunitense, nel periodo di quiete precedente alla tempesta finanaziaria più violenta e distruttiva dal 1929. Un'altra vita. Al di là della retorica, l'abisso che ci separa dal marzo del 2008 è davvero colossale. Mentre le borse crollano ancora però, mentre il petrolio arranca faticosiamente sotto i 40 dollari al barile e le principali materie prime quotano oggi da un terzo alla metà circa (nei casi migliori) del prezzo segnato pochi mesi fa, l'oro fa registrare da settimane nuovi massimi assoluti contro le valute più importanti ed è in prossimità del record storico contro il dollaro, unico beneficiario insieme allo yen della valanga di disinvestimenti forzati che ha travolto i mercati. La quotazione a quattro cifre è in grado di calamitare l'attenzione di tutti coloro che finora non hanno notato l'ascesa potentissima del metallo giallo, l'unico asset reale su cui sono confluiti i capitali in fuga decimati sugli altri mercati. Benché sul breve periodo l'oro abbia corso già molto e sia decisamente ipercomprato, riteniamo che sul medio e sul lungo termine questa avanzata sia poco più che agli inizi. I minimi contro l'euro sono di settembre ma già a ottobre sono stati raggiunti nuovi massimi storici assoluti, con una violenza e una rapidità sconcertanti proprio all'apice della crisi, seguiti da alcuni mesi di volatilità eccezionale che di sicuro hanno mietuto molte vittime e scoraggiato i piccoli investitori tentati dall'idea ancestrale di salvaguardare parte dei propri risparmi con lo strumento che da millenni è il più adatto a svolgere questa funzione. Il break out del canale ascendente è stato violentissimo, è stato testato in tutta fretta un paio di volte nelle due settimane successive alla rottura ed è ormai lontano. Nulla vieta un ritorno deciso delle quotazioni per un test più serio ma stiamo vivendo giorni eccezionali e come testimoniano gli ultimi mesi, un trend potente e direzionale può beffare qualunque previsione tecnica. Se a nostro avviso è quindi possibile che a questo punto l'oro si prenda una pausa più o meno nervosa ed effimera per tornare fra i 650 e i 700 €/oz, è altrettanto vero che ci aspettiamo di vederlo ben più in alto nei prossimi mesi. I segnali mandati dai mercati puntano tutti nella stessa direzione: la salita delle quotazioni dell'oro è sostenuta da volumi enormi di capitali freschi in entrata, il metallo fisico in forma di monete è impossibile da reperire alle quotazioni ufficiali, decisamente compresse verso il basso, e la forza relativa dell'oro contro tutti gli altri assets reali è ancora più eclatante di quanto si possa desumere dalla quotazione ufficiale in dollari. La corsa all'oro è cominciata. Come ormai d'abitudine, ecco il calcolatore dell'"inflazione" proposto dal Bureau of Labor Statistics statunitense utile per misurare l'entità ufficiale della svalutazione del dollaro dalla nascita della Federal Reserve nel 1913 ad oggi.
Oro in euro, dall'inizio della bull run
Oro in dollari, 3 anni
Oro in euro, 3 anni
ETF GLD, 3 anni
Argento in dollari, 3 anni
Argento in euro, 3 anni
ETF SLV, 3 anni
Performance mibtel contro Oro, 1 anno
Performance mibtel contro Oro, 3 anni
Performance mibtel contro Oro, 6 anni
Performance Oro e Argento in euro e in dollari, 3 anni
Ratio silver/gold (forza relativa dell'argento rispetto all'oro), 5 anni
Petrolio (West Texas Intermediate Crude) in dollari, 3 anni
Ratio oil/gold, 5 anni
ETF "petrolifero" USL in dollari con ratio usl/oil e usl/uso dal 01/12/2007
Performance petrolio contro ETF USO e USL dal 01/12/2007
Gas naturale in dollari, 3 anni
Ratio natgas/oil, 5 anni
Acciao in dollari, 3 anni
Rame in dollari, 3 anni
Alluminio in dollari, 3 anni
Agricultural Prices - Goldman Sachs Commodity Index, 3 anni
Reuters/Jefferies CRB Index, 3 anni
Standard & Poors 500, 3 anni
Ratio S&P500/gold, 5 anni
Ratio opzioni put/call CBOE, 1 anno
Ratio opzioni put/call CBOE, 13 anni
XOI Oil index, 3 anni
HUI "Gold Bugs Index", 3 anni
BKX, Bank Index, 3 anni
2-Year US Treasury Yield, 3 anni
5-Year US Treasury Note Price, 3 anni
PowerShares DB G10 Currency Harvest Fund, dal 10/09/2006
EURUSD Weekly
USDJPY Weekly
EURJPY Weekly
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