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Questa pagina raccoglie l'Analisi Tecnica di diversi mercati fra cui, in particolare, Oro, Argento ed i cross Forex fra dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle principali monetine fiduciarie di oggi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati senza scadenze fisse, in funzione di particolari condizioni di mercato. Charts courtesy of StockCharts, ProRealTime and NetDania. A causa di problemi tecnici inaspriti dal periodo festivo, gli aggiornamenti di dicembre sono stati pubblicati in ritardo e con minore frequenza: speriamo che tutto si risolva al più presto. 28 dicembre 2007 Dopo il breakout nella parte finale dell'anno, l'oro indugia intorno ai massimi recenti, subito a ridosso dello sbandierato, insignificante, record storico nominale di 850 $/oz. Benché di certo i movimenti della seconda metà di dicembre siano meno significativi del normale a causa della scarsa liquidità presente sui mercati, l'oro ha smaltito gli eccessi di breve termine accumulati nella corsa estiva e sembra pronto per proseguire la salita. Anche l'argento, pur sempre in ritardo, è ben posizionato: una buona progressione del metallo giallo sarebbe in grado alimentare, su questo mercato, un movimento esplosivo verso zona 20 $/oz.
Per la terza volta in due mesi il West Texas Crude è sopra i 95$ al barile, a ridosso della parte superiore della zona di consolidamento iniziata a metà ottobre. Nonostante la salita prodigiosa messa a segno quest'anno, il prezioso idrocarburo s'è rifiutato di scendere sotto gli 85$, un livello ritenuto inverosimile da molti ai primi del 2007 quando caldeggiavamo l'apertura di posizioni long sul settore petrolifero. I fondamentali a sostegno della salita sono così potenti e chiari che l'analisi, a dire il vero, è stata piuttosto semplice e la conferma ottenuta grazie al +100% del petrolio nel 2007 non ci ha stupito molto. Diverso il discorso per il gas naturale, grande delusione di quest'anno. Riteniamo comunque che anche in questo mercato si stia preparando la salita: l'insistenza della ratio intorno a 0.08 ci fa ritenere che nel 2008 essa possa tornare a quote ben più elevate, grazie ad una migliore performance del gas rispetto all'oro nero.
Ed ecco in definitiva un confronto diretto fra i risultati di SP&500, HUI e XOI nell'ultimo anno: è evidente che il trend a salire delle aziende petrolifere è stato non solo più remunerativo ma anche più solido e costante.
Il dollaro ha fallito il primo tentativo di superare la resistenza statica subito sotto 78. Nulla è detto per ora e di certo sarà meglio aspettare il ritorno della liquidità normale prima di poter azzardare analisi sul futuro andamento del biglietto verde. Dopo due anni di discesa però ci sembra verosimile che il 2008 possa essere un anno di recupero per la divisa statunitense.
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