In questa pagina vengono aggiornati ogni fine settimana i grafici degli ultimi 36 mesi di oro, argento, dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle più importanti monetine fiduciarie di oggi. L'ultimo grafico invece è dedicato ogni settimana ad un mercato diverso, ritenuto particolarmente interessante o significativo.

Charts courtesy of StockCharts.com.com and ProRealTime.com

09 marzo 2007

Dopo la violenta correzione della scorsa settimana, l'oro riesce ad arrestare la discesa e chiudere la sessione con un segno positivo, sopra i 650 $/oncia. Forza reale, confermata dalla reazione della ratio contro il petrolio e da quella con l'argento; solo indu:gold segnala un leggero vantaggio del vecchio Dow Jones sul metallo... non il migliore dei segnali benché sia impossibile trarre conclusioni significative da una singola sessione settimanale.

Il livello chiave è fra 600 e 625: se il supporto dinamico non riuscisse a contenere l'oro nelle prossime sedute, sarebbe lecito aspettarsi una discesa fino ai ritracciamenti sottostanti. In quel caso fortunato, le quotazioni andrebbero considerate come ottimi livelli di acquisto anche in un'ottica di breve o medio periodo.

Più preoccupante la situazione dell'argento: dopo aver fallito la conferma della rottura della resistenza dinamica superata di slancio due settimane fa a causa del crollo della penultima sessione, il metallo bianco ha chiuso sotto i 13 $, sotto il supporto e, ancora più grave, ha lasciato sulla ratio con l'oro una vistosa divergenza negativa - confermata sugli indicatori di breve e lungo periodo - seguita da massimi e minimi decrescenti: a livello tecnico tutto questo è sufficiente per lasciar presagire la prossima debolezza relativa del metallo bianco rispetto al più blasonato cugino.





Settimana difficile per EURUSD che, dopo le molte esitazioni seguite alla rottura dell'esile resistenza dinamica segnata in rosso, è tornato sui propri passi chiudendo nuovamente al di sotto di essa proprio in seguito all'innalzamento dei tassi da parte della BCE: sembra che la strada verso 1.36 faccia davvero paura. Da notare che i COT sono a livelli estremi ed hanno appena fatto segnare dinamiche compatibili con un'inversione di tendenza.

Per gli amanti dell'AT, segnaliamo come, a seconda della fase di mercato, lo stesso indicatore possa trasformarsi da ottimo a pessimo strumento di analisi: l'MACD, inadatto ai trading range, è dall'estate 2006 che non fornisce più alcun contributo allo studio del rapporto fra euro e dollaro mentre in occasione dei precedenti trend, prolungati e potenti, aveva regalato ottimi spunti operativi.

USDJPY reagisce con vigore alla mattanza dell'ultima settimana, più in corrispondenza dei supporti segnati sugli indicatori che non grazie a quello, molto esile, tracciato sul prezzo. L'aumento dei tassi da parte della BCE si inserisce in un contesto più ampio di costo del denaro in crescita a livello globale e conferma, a nostro avviso, che sia troppo presto per parlare di fine del carry trade: è vero, la BOJ ha iniziato ad alzare a sua volta i tassi ma, a meno di drammatiche accelerazioni, la strada che divide quelli giapponesi da quelli del resto del pianeta è così ampia che le motivazioni alla base della logicità di indebitarsi in yen ed investire le risorse ottenute in denominazioni con uno yeld maggiore, sono ben lungi dal venire meno.

La situazione di EURJPY non ha bisogno di commenti, nonostante l'ottima sessione appena conclusa: i rischi dell'improbabile stretta monetaria giapponese ricadono più sull'euro che sul dollaro.



EURUSD



USDJPY



EURJPY


IL GRAFICO DELLA SETTIMANA

Questa settimana il grafico è dedicato alla ratio silver/gold. Il grafico a candele mette in evidenza, in primis, la continua salita dell'argento rispetto all'oro, nonostante la notevole volatilità: in quattro anni la ratio è passata da 0.013 a 0.023, una overperformance del 76% del metallo bianco rispetto a quello giallo, non contro una valutina cartacea qualunque.

Un'analisi più dettagliata evidenzia come dopo il picco di maggio, la reazione della ratio - e quindi dell'argento - sia stata migliore rispetto a quella del 2004 quando, dopo i massimi raggiunti con straordinaria velocità, il metallo bianco crollò con ancor più esasperata violenza fino a testare in un lampo la SMA a 60 settimane, forse l'indicatore singolo migliore per sintentizzare il trend di lungo periodo.

Il supporto dinamico in verde viene toccato piuttosto di rado, in occasione delle condizioni di acquisto più favorevoli per chi, come Franklin Sanders, segua l'andamento relativo dei metalli, passando dall'uno all'altro senza mai corrompere il proprio portafoglio con vile fiat money.

Infine un ultima considerazione. Come ribadito più volte, l'argento tende ad amplificare al rialzo ed al ribasso i movimenti dell'oro, superandolo in salita quando cresce ed in discesa nel caso contrario. Gli sviluppi delle ultime sedute lasciano presagire una ratio in discesa a meno che l'importante contatto con la SMA a 60 non sia sufficiente ad innescare una potente reazione verso l'alto. Se silver/gold dovesse proseguire la propria discesa, le implicazioni per l'intero settore dei metalli preziosi e per le azioni delle società ad esso collegate sarebbero negative ed andrebbero ad aggiungersi agli elementi di criticità che da mesi evidenziamo a riguardo della reale sostanza della salita dai minimi di maggio.

Attenzione alla ratio.



02 MARZO 2007
23 FEBBRAIO 2007
16 FEBBRAIO 2007
09 FEBBRAIO 2007
02 FEBBRAIO 2007
26 GENNAIO 2007
19 GENNAIO 2007
12 GENNAIO 2007
05 GENNAIO 2007
29 DICEMBRE 2006
22 DICEMBRE 2006
15 DICEMBRE 2006
08 DICEMBRE 2006
01 DICEMBRE 2006
24 NOVEMBRE 2006
17 NOVEMBRE 2006
10 NOVEMBRE 2006
03 NOVEMBRE 2006
27 OTTOBRE 2006
20 OTTOBRE 2006
13 OTTOBRE 2006
06 OTTOBRE 2006
29 SETTEMBRE 2006
22 SETTEMBRE 2006
15 SETTEMBRE 2006
08 SETTEMBRE 2006
01 SETTEMBRE 2006
25 AGOSTO 2006
18 AGOSTO 2006
11 AGOSTO 2006
04 AGOSTO 2006
28 LUGLIO 2006
21 LUGLIO 2006
14 LUGLIO 2006
07 LUGLIO 2006
30 GIUGNO 2006
23 GIUGNO 2006
16 GIUGNO 2006
09 GIUGNO 2006
02 GIUGNO 2006
26 MAGGIO 2006
12 e 19 MAGGIO 2006
05 MAGGIO 2006
28 APRILE 2006
21 APRILE 2006
14 APRILE 2006
07 APRILE 2006
31 MARZO 2006
24 MARZO 2006
17 MARZO 2006
10 MARZO 2006
03 MARZO 2006
24 FEBBRAIO 2006
17 FEBBRAIO 2006
10 FEBBRAIO 2006
03 FEBBRAIO 2006
27 GENNAIO 2006
20 GENNAIO 2006
13 GENNAIO 2006
06 GENNAIO 2006