Per investire con successo, la scelta dei tempi è fondamentale anche in un settore in crescita.
Comprare nel momento sbagliato può significare infatti entrare in un mercato ipercomprato, giunto in prossimità dei massimi relativi dai quali, inevitabilmente, dovrà ritracciare per compensare gli eccessi tipici delle fasi estreme, nel perenne movimento non lineare dei mercati.
In questa pagina vengono aggiornati ogni fine settimana i grafici degli ultimi 24 mesi di oro, argento, dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle più importanti monetine fiduciarie di oggi. L'ultimo grafico invece è dedicato ogni settimana ad un mercato diverso, ritenuto particolarmente interessante o significativo.

28 LUGLIO 2006

Nulla di particolare questa settimana sul mercato dei metalli. Oro e argento proseguono, pur con qualche incertezza, la marcia verso il basso nonostante la debolezza del dollaro: segno tutt'altro che incoraggiante per chi spera in nuovi massimi a breve.

Nei grafici sono evidenziati i livelli di maggiore resistenza, in prossimità dei quali è probabile un deciso innalzamento della volatilità. Per l'oro rimane invincibile, data l'attuale situazione, la barriera dei 500 $/oz; per l'argento lo spazio compreso fra 8,20 e 9 $/oz.

Speriamo che l'attuale correzione porti i prezzi e gli indicatori a livelli meno estremi nelle prossime settimane, in corrispondenza dei quali poter aprire nuove posizioni rialziste di lungo periodo.

Ricordiamo come sempre che in un'ottica NON speculativa ma di lungo periodo, ai livelli attuali di prezzo l'oro rimane un ottimo affare.
Per ora questo mercato è del tutto elitario ed esclusivo, non c'è traccia di quella mania popolare che è l'ingrediente necessario e finale - se la storia insegna - per concludere al meglio la ricetta e permettere ai pochi di scaricare sui molti un bene ormai selvaggiamente sopravvalutato. D'altro canto, nonostante l'enfasi posta dai mass media nel parlare di oro ai massimi da 25 anni, siamo ben lontani da fine corsa. I 730 $ del 1980 (il "record" tanto celebrato dai media) equivalgono oggi, secondo stime MOLTO prudenziali, a più di 1.700: rispetto a 25 anni fa, l'oro oggi non vale nemmeno la metà.



Anche questa settimana l'argento si è comportato meglio dell'oro: la reazione della ratio silver/gold è analizzata in maggior dettaglio nel grafico della settimana a fondo pagina.

Come sempre è opportuno ricordare che, in un'ottica di lungo periodo, l'argento è ancora più sottovalutato dell'oro e che, per porre almeno una parte dei propri risparmi al riparo dall'inflazione monetaria che sta erodendo il potere d'acquisto del nostro denaro, l'argento è oggi un ottimo affare a patto che si sia disposti a tenerlo per qualche anno senza lasciarsi impressionare dalla volatilità di breve periodo.



Ancora sospese ad un livello chiave, le tre principali valute mondiali si sono sfidate in un contesto caratterizzato da notevole volatilità. Euro e dollaro continuano a muoversi in modo speculare mentre lo yen, ormai giunto troppo oltre nei suoi tentativi di svalutazione competitiva come segnalato la scorsa settimana, ha messo a segno un'ottima performance contro tutti gli avversari cartacei.
La liquidità limitata dei mesi estivi favorirà i colpi di scena... meglio usare la massima prudenza ed aprire solo le posizioni con i segnali più chiari: un errore ad agosto può costare davvero molto caro.







IL GRAFICO DELLA SETTIMANA

Questa settimana il grafico è dedicato alla ratio silver/gold tanto cara a Franklin Sanders (che, a scanso di equivoci, fa riferimento alla gold/silver).
La forza relativa del metallo bianco rispetto all'oro giunge, non a caso, in corrispondenza di un importante livello di supporto. Non è escluso che esso venga violato nelle prossime settimane prima che la generale correzione dei metalli preziosi giunga a fine corsa: è bene ricordare però che in un bull market le sorprese avvengono sempre al rialzo e che l'argento è in corsa sia in quello metalli preziosi sia nella sfida personale contro l'oro.
Il metallo bianco ha molta strada ancora da fare, non solo nei confronti delle monetine di carta che maneggiamo tutti i giorni.



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