Per investire con successo, la scelta dei tempi è fondamentale anche in un settore in crescita.
Comprare nel momento sbagliato può significare infatti entrare in un mercato ipercomprato, giunto in prossimità dei massimi relativi dai quali, inevitabilmente, dovrà ritracciare per compensare gli eccessi tipici delle fasi estreme, nel perenne movimento non lineare dei mercati.
In questa pagina vengono aggiornati ogni fine settimana i grafici degli ultimi 36 mesi di oro, argento, dollaro, euro e yen per confrontare l'andamento delle due materie prime selezionate dall'uomo, nei secoli, come moneta per eccellenza, rispetto alle più importanti monetine fiduciarie di oggi. L'ultimo grafico invece è dedicato ogni settimana ad un mercato diverso, ritenuto particolarmente interessante o significativo.

15 dicembre 2006

Chiusura di settimana difficile per i metalli preziosi che reagiscono con grande sofferenza al ritrovato vigore del dollaro. Come anticipato in queste righe nelle utlime settimane, la recente forza del settore era da attribuire alle difficoltà del biglietto verde piuttosto che ad un movimento autonomo e genuino. L'analisi della ratio gold/oil raccontava una storia diversa e conferma anche questa settimana le nostre perplessità, evidenziando la debolezza della Moneta nei confronti della principale materia prima.

A scanso di equivoci, questo sito definisce l'oro e l'argento come ottimi strumenti per difendere il valore dei propri risparmi sul lungo periodo. Il loro destino sarebbe altrimenti segnato in un'epoca in cui l'inflazione monetaria corre - secondo le prudenziali stime ufficilai - intorno all'8% annuo. I mercati però non si muovono in modo rettilineo e dopo una forte salita è necessaria una pausa di assestamento - più spesso una decisa correzione - per riequilibrare l'eccessivo ottimismo dei partecipanti.

Dopo un anno di guadagni strepitosi, sia verso le monetine cartacee sia verso il petrolio, l'oro, a nostro avviso, non è ancora pronto per riprendere la salita in modo convincente o almeno non è la materia prima ideale su cui puntare per ottenere i guadagni maggiori: per questo il portafoglio relativo alle società petrolifere è stato completato da più di due mesi mentre quello delle aziende minerarie langue vuoto, in attesa della buona occasione.

A queste quotazioni quindi rimangono intatte le posizioni di lungo periodo mentre per quelle speculative continuiamo a sperare che gli ordini di acquisto posti intorno a 540 $ - e lì lasciati - vengano eseguiti in caso di rapida correzione.

Ricordiamo come sempre però, che in un'ottica NON speculativa ma di lungo periodo, l'oro rimane un ottimo affare.
Per ora questo mercato è ancora elitario ed esclusivo, non c'è traccia di quella mania popolare che è l'ingrediente necessario e finale - se la storia insegna - per concludere al meglio la ricetta e permettere ai pochi di scaricare sui molti un bene ormai selvaggiamente sopravvalutato. D'altro canto, nonostante l'enfasi posta dai mass media nel parlare di oro ai massimi da 25 anni, siamo ben lontani da fine corsa. I 730 $ del 1980 (il "record" tanto celebrato dai media) equivalgono oggi, secondo stime MOLTO prudenziali, a più di 1.700: rispetto a 25 anni fa, l'oro oggi non vale nemmeno la metà.



La ristrettezza del mercato dell'argento si è fatta sentire questa settimana con una pesante correzione che allontana il metallo bianco dai massimi di maggio, lasciando però un nuovo - importantissimo - massimo assoluto sulla ratio silver/gold.

Il periodo è molto delicato ed il passaggio fra l'anno in corso e quello nuovo sarà denso di importanti movimenti e relazioni fra i diversi mercati: è impossibile studiarne in modo efficace uno solo di essi visto che le quotazioni dei metalli preziosi sono fortemente influenzate da quanto avviene sul mercato dei cambi, a sua volta condizionato dalle decisioni delle Banche Centrali sui tassi di interesse ed altre importanti variabili di politica monetaria.

Il quadro generale è quindi molto articolato e le interdipendenze sono molteplici e cruciali. Segnaliamo a questo riguardo il "REPORT SPECIALE GM 2007" prodotto da GM Consulenza per fornire la visione d'insieme necessaria per considerare i singoli elementi in un contesto più ampio.

Tornando all'argento, anche in questo caso le posizioni speculative non sono ancora state aperte benché questo, per ora, si sia tradotto in un mancato guadagno notevole vista la corsa che, dai 10.50 dei primi di agosto, ha portato il metallo bianco a sfiorare guadagni del 35% alle recenti chiusure.

A posteriori possiamo dire che in effetti a settembre, dopo la brusca discesa delle prime due settimane, l'occasione era piuttosto ghiotta ma ci aspettavamo una correzione più pronunciata e l'ipervenduto del settore Energetico era troppo allettante ed in linea con il nostro tipo di operatività.

A questi livelli quindi continuiamo ad aspettare quotazioni migliori per nuove posizioni speculative. In una prospettiva di lungo periodo invece, il metallo bianco è ancora più sottovalutato dell'oro e rappresenta oggi un ottimo veicolo per porre almeno una parte dei propri risparmi al riparo dall'inflazione monetaria che ne sta erodendo il potere d'acquisto.



Un altro recupero in extremis per il dollaro che approfitta del venerdì e dell'aiuto eccezionale dello yen per chiudere la settimana in guadagno, dopo aver sofferto molto nei giorni precedenti. Come più volte sottolineato negli ultimi aggiornamenti, le divergenze positive marcate dalla ratio e dagli indicatori lasciavano molte riserve sulla reale sostanza del movimento in atto. Nonostante l'ultimo recuperò però, la situazione rimane carica di ambiguità ed il periodo dell'anno favorisce di certo movimenti sorprendenti: è d'obbligo usare la massima prudenza. Vista la rovinosa caduta delle ultime settimane è fisiologico che il dollaro tenti un rimbalzo verso gli ex supporti ormai divenuti resistenze ma, nonostante tutto, riteniamo ci sia ancora spazio per la discesa dopo aver spiazzato i soliti ritardatari.

Attenzione però, ci avviciniamo a livelli importanti proprio in prossimità della fine dell'anno: la volatilità preannunciata per settimane è arrivata e può far vittime sia in una direzione sia in quella opposta.

Con l'Euro speculare al biglietto verde come al solito, lo Yen è stato protagonista in settimana di un movimento violento e particolarmente significativo: dopo il test - dal basso - del supporto che l'ha accompagnato sino a settembre, si è tuffato verso il basso con una forte accelerazione. La chisura della settimana è proprio in corrispondenza della pitchfork tracciata sugli ultimi punti chiave: vedremo a breve se resisterà o meno.







IL GRAFICO DELLA SETTIMANA

Questa settimana il grafico è dedicato ai Treasury Note a 10 anni.

Nonostante le aspettative comuni siano per un rallentamento nella salita - se non una vera e propria correzione - dei tassi di interesse, il grafico dipinge una realtà del tutto diversa: dopo la continua discesa dal 1991 al 2003, l'importante divergenza positiva sull'MACD ha anticipato il nervoso rimbalzo degli ultimi tre anni. Nonostante la correzione degli ultimi sei mesi, il rendimento dei TN sembra posizionato alla perfezione per proseguire la salita ed invertire il trend di lungo periodo.

Sarà molto interessante seguire questo mercato nel 2007.



08 DICEMBRE 2006
01 DICEMBRE 2006
24 NOVEMBRE 2006
17 NOVEMBRE 2006
10 NOVEMBRE 2006
03 NOVEMBRE 2006
27 OTTOBRE 2006
20 OTTOBRE 2006
13 OTTOBRE 2006
06 OTTOBRE 2006
29 SETTEMBRE 2006
22 SETTEMBRE 2006
15 SETTEMBRE 2006
08 SETTEMBRE 2006
01 SETTEMBRE 2006
25 AGOSTO 2006
18 AGOSTO 2006
11 AGOSTO 2006
04 AGOSTO 2006
28 LUGLIO 2006
21 LUGLIO 2006
14 LUGLIO 2006
07 LUGLIO 2006
30 GIUGNO 2006
23 GIUGNO 2006
16 GIUGNO 2006
09 GIUGNO 2006
02 GIUGNO 2006
26 MAGGIO 2006
12 e 19 MAGGIO 2006
05 MAGGIO 2006
28 APRILE 2006
21 APRILE 2006
14 APRILE 2006
07 APRILE 2006
31 MARZO 2006
24 MARZO 2006
17 MARZO 2006
10 MARZO 2006
03 MARZO 2006
24 FEBBRAIO 2006
17 FEBBRAIO 2006
10 FEBBRAIO 2006
03 FEBBRAIO 2006
27 GENNAIO 2006
20 GENNAIO 2006
13 GENNAIO 2006
06 GENNAIO 2006

















































































Disclaimer
Il servizio fornito da ITGOLD.it ha carattere esclusivamente informativo. Non deve in alcun modo essere inteso come un invito ad acquistare o a vendere titoli mobiliari o beni di altra natura. Non è rivolto in alcun modo alla sollecitazione del pubblico risparmio. Qualunque decisione di investimento basata sui contenuti forniti deve considerarsi pertanto di esclusiva responsabilità degli utenti. I dati testuali e grafici allegati o qualsiasi altra informazione sono esposti, ed ogni servizio è fornito, a scopo informativo e mai come invito ad effettuare operazioni sui mercati finanziari o a farne qualsiasi altro utilizzo: l'utente pertanto si assume piena ed assoluta responsabilità per l'utilizzo del materiale di cui avrà conoscenza. Benché venga profuso il massimo sforzo per verificare ed immettere dati corretti e precisi, nessuna responsabilità può essere imputata a ITGOLD.IT, da alcun utente per omissioni, imprecisioni, errori eventualmente riscontrabili nel materiale fornito o ritardi o inesattezze nei servizi resi. Nessuna responsabilità può essere imputata a ITGOLD.IT per l'utilizzo del materiale informativo e dei links da esso segnalati, per operazioni effettuate dall'utente sul mercato finanziario o su qualsiasi altro mercato. L'utente che, accedendo ai servizi di ITGOLD.IT, intenda usufruirne, dichiara di comprendere ed accettare le condizioni generali di accesso sovra esposte.